29 giugno 2008

monologo di Kurtz da apocalypse now
















Kurtz: Lei è un assassino?
Wilard: Sono un soldato.
Kurtz: Né l’uno né l’altro, lei è un garzone di bottega, che è stato mandato dal droghiere a incassare i sospesi.

(…)

Kurtz: Impossibile trovare le parole, per descrivere, ciò che è necessario a coloro… che non sanno ciò che…significa...l’orrore…L’orrore ha un volto…e bisogna farsi amico l’orrore…l’orrore.
Terrore morale, l’orrore, sono tuoi amici ma se non lo sono essi sono nemici da temere. Sono dei veri nemici.

Ricordo quando ero nelle forze speciali…sembra…migliaia di secoli fa…andammo in un campo…per vaccinare dei bambini.
Lasciammo il campo dopo aver vaccinato i bambini contro la polio…più tardi venne correndo un vecchio a richiamarci, piangeva, era cieco.
Tornammo al campo, erano venuti i vietcong e avevano tagliato ogni braccio vaccinato. Erano là in un mucchio.
Mucchio di piccole braccia.
E mi ricordo che ho pianto…pianto…come…come…come una madre.
Volevo strapparmi i denti di bocca non sapevo più che volevo fare…e voglio ricordarlo, non voglio più dimenticarlo, non voglio mai dimenticarlo.
Poi mi sono reso conto, come se fossi stato colpito, colpito da un diamante…una pallottola di diamante in piena fronte e ho pensato: mio dio che genio c’è in questo, che genio…che volontà per fare questo.
Perfetto, genuino, completo, cristallino, puro.
E così mi resi conto che loro erano più forti di noi, perché loro la sopportavano.
Questi non erano mostri. Erano uomini, quadri addestrati. Uomini che combattevano col cuore, che hanno famiglia che fanno figli, che sono pieni d’amore, ma che…ma che avevano una forza…la forza di far questo.

Se io avessi dieci divisioni di questi uomini, i nostri problemi qui si risolverebbero molto rapidamente…
Bisogna aver uomini…con un senso morale e che allo stesso tempo siano capaci di utilizzare i loro…primordiali istinti di uccidere…senza emozioni, senza passioni…senza discernimento, senza discernimento.
Perché è il voler giudicare che ci sconfigge.

(…)

Kurtz: Noi addestriamo i giovani a scaricare napalm sulla gente…ma i loro comandanti non gli permettono di scrivere “cazzo” su i loro aerei perché è osceno.